Eleonora Mazzola
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  • luglio13th

    Sdraiati lì e lasciati accarezzare.
    Fidati di me, piccolina, è comodo l’asfalto, guarda, è come la spiaggia di cui ti piace tanto scrivere. Vieni piccolina, prendi la mia mano finta e andiamo a fare una passeggiata.
    Ti piace l’aria, lo so. Anche a me. A me piace così tanto che l’ho chiamata per nome una volta ed è diventata mia. No, non aver paura piccolina, non sono cattivo.
    Senti puzza di vergogna dici. Ma no, non è vergogna quella. E’ tutta una finzione. Lo sai già piccolina, te l’ho detto un milione di volte, i sentimenti sono tutta una finzione.

    Dove siamo, vuoi sapere dove siamo. Siamo nel culo del mondo piccolina, e quello laggiù è l’asfalto di cui ti parlavo. Oh piccolina ma non è meraviglioso? Io sono l’imperatore. Io sono il conoscitore. Io muovo le montagne. Io sono l’unico. Io sono libero e tutto questo l’ho fatto da solo.

    Come ti permetti di non darmi ragione. Smettila di parlare, smettila di pensare, smettila di dirmi che sto delirando. Ora ricomponiti e dammi di nuovo la mano. Ecco, così.  Avanti piccolina, cammina. Non mi interessa se sei stanca. Dobbiamo arrivare. Avanti.

    Ecco, un passo dietro l’altro, seguimi. Guarda come è bella la mia impronta. E guarda la tua invece. Così piccola, così informe. Le impronte ci somigliano piccolina. Come puoi essere così brutta, lo sai solo tu.

    Siamo arrivati.

    E’ tempo di sdraiarti ora. Vieni, accomodati qui. Vuoi sapere perchè lo sto facendo. Ma io non sto facendo nulla. Ti ho chiesto solo di sdraiarti. Non vuoi farlo dici. Ma come uscirai da qui altrimenti? Siamo in pochi a conoscere l’uscita dal culo del mondo. Fidati di me.

    Hai tempo per l’ultima preghiera. Tu non preghi dici. Allora puoi chiamare gli amici. Tu non hai amici dici. No piccolina, non posso sdraiarmi accanto a te. Mi spiace. Ognuno ha il suo ruolo. Me l’hai insegnato tu. Per quale ragione tu devi sdraiarti e io no, mi chiedi. Rido di te piccolina. Come puoi essere così ingenua. Ancora non hai capito perchè lo sto facendo. Nel culo del mondo, piccolina, è solo una questione di soldi. E’ solo una questione di soldi. Non ti permettere piccolina, non ho affatto paura di te, ma figuriamoci.
    Soldi, solo soldi. Tieni a mente queste parole mentre le ruote ti schiacceranno.

    E ora che te ne sei andata per sempre piccolina, potrò finalmente correggere quella riga sul mio curriculum vitae.
    E finalmente sarà perfetto.

  • giugno8th

    Andrea Camilleri. L’intervento al teatro Quirino di Roma durante “Letture per la libertà di stampa”. 31 maggio 2010.

  • giugno8th

    La voce degli ascoltatori di RadioCapital, contro la Legge Bavaglio.

  • giugno3rd

    Lunedì 7 giugno – ore 21.00

    La Voce del Padre – Incontro con Laura Pigozzi

    Introdurrà Eleonora Mazzola che leggerà un racconto sul tema.

    ATELIER VAVASSORI – K LAB
    Via Kramer, 4 – Milano
    Ingresso 15 euro