Donna si diventa*

Quando mi è stato chiesto di scrivere un pezzo sulla “donna” ho accettato con entusiasmo. Era tempo di campagna elettorale e avevo la sensazione che come al solito sulle donne si dicessero sempre le stesse cose e che le famose quote rosa fossero oramai un ritornello per recuperare voti più che una reale convinzione di parità. Immaginavo un pezzo di protesta, qualcosa che smacchiasse i luoghi comuni e li facesse diventare luoghi nuovi.

Poi ci ho ripensato e ho deciso di scrivere queste righe dopo le elezioni che forse sono state semplicemente lo specchio di questo paese fatto di tanti colori e di tanti umori, che ci hanno fatto ridere, piangere, impallidire. Ma non voglio parlare di politica.
Voglio parlare di donne.

Parlare di donne è parlare d’oceano. Ora ditemi voi come si può davvero parlare di quell’immensa distesa d’acqua senza il timore di tralasciarne un pezzetto fuori e il conseguente senso di colpa di non aver visto proprio lì un pesce fantastico, multicolore e sconosciuto, una rarità. Leggi tutto “Donna si diventa*”

Tutti i santi giorni

L’altra sera ero in ritardo, camminavo velocemente, attraversavo la strada senza curarmi di guardare prudentemente a destra e a sinistra. Avevo fretta. Molta fretta.
All’improvviso un uomo mi ferma e mi dice: – Lei non dovrebbe attraversare la strada col rosso.
Gli sorrido impacciata e pronuncio uno svogliato: – ma certo, lo so.
Poi mi squilla il cellulare e il motivo della mia fretta svanisce. L’uomo è ancora lì. Mi fissa negli occhi e continua a parlare. Credo non abbia smesso neppure mentre ero al telefono. Straparla, si mangia le frasi, si parla addosso, colgo significati ogni tanto ma non riesco a dare un senso all’amalgama. Leggi tutto “Tutti i santi giorni”

Dante e i neonati.

Tutto è linguaggio, dice la Dolto. Tutto. Dalla mano della madre che accarezza il pancione allo sguardo, il solo sguardo, tra il neonato e il mondo. Tutto è linguaggio.

Nasciamo con i sensi pronti, con tutte le parole sulla lingua e tra i denti. Denti da latte, che ancora devono spuntare,  e parole già belle e pronte da pronunciare. Ebbene sì, nascono prima le parole che i denti che le favoriranno o le tratterranno.
La sequenza delle prime parole pronunciate da tutti noi pare sia simile in tutto il mondo: mamma, pappa, cacca, papà.
Sarebbe divertente sapere  che esiste una sequenza completamente nuova tipo: carta, sedia, strada, luna. Più che divertente sarebbe una rivoluzione al pari della scoperta dell’inconscio… ma questo non c’entra niente sul dove voglio arrivare. Leggi tutto “Dante e i neonati.”

Lavoro – pensieri disarticolati

Tra un concertone e una beatificazione, tra un “giustizia è fatta” e un mare cimitero, tra una città piena di rifiuti e un folle che sta al governo… riflettevo oggi sulla parola “lavoro”.

Il lavoro è quell’attività che pratichi quasi tutti i giorni, otto ore al giorno, e che ti consente di essere ed avere.
La parola lavoro sta dentro al primo articolo della Costituzione: “l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.
Il lavoro ha due braccia: la destra è dipendente, la sinistra è autonoma.
Il lavoro ha due piedi: uno è bianco, l’altro è nero… Leggi tutto “Lavoro – pensieri disarticolati”