Terremoto a Osaka

Billiken a Osaka#osakaearthquake Il terremoto a Osaka. C’è qualcosa di altamente protettivo nell’essere in un paese che a malapena parla inglese durante un evento del genere. Guardi le immagini in televisione, comprendi il disastro, continui a tremare ma è un vivere istintivo. Il linguaggio fa molto e in questo caso, l’assenza aiuta.
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Nuova collaborazione: Lega del Filo d’Oro

Mi sono fatta molte domande prima di decidere di condividere il mio lavoro attuale. Sono storie di vite davvero difficili.
Lavoro con persone grandi, dentro e fuori. Mi sento molto fortunata, non sempre emotivamente capace e ogni tanto, come ho già detto, tutto quello che riesco a fare è restare senza fiato.
Sono figlia del mio tempo, ho visto nascere i social e ci ho creduto a fatica perché alla plastica io preferirò sempre il legno. Ma c’è una silenziosa e potente umanità positiva e testarda che lavora ogni giorno a favore di chi è isolato e merita di essere raccontata, anche qui, nel regno della plastica. Tempo fa riflettevo sulla consistenza dei nostri valori, oggi credo sia arrivato il momento di raccontarli nonostante tutto.

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Nuova collaborazione con I Love Parquet: L’amata

Salone del Mobile 2018. Quest’anno ha un senso in più per me. Sul numero di questo mese di I Love Parquet esce la prima puntata de “L’amata”, un romanzo in cui ho fatto protagonista un listone di parquet. Insolito il personaggio e preziosa la collaborazione con questa rivista fatta con cura, passione e attenzione da Federica Fiorellini, coraggiosa editrice. Trovate la rivista in giro per Milano, online e su carta.

Pubblicherò alcuni capitoli anche qui sul blog.

Quello che manca*

Ci risiamo. Ecco un altro sintomo. Siamo diseducati. Attenzione diseducati non vuol dire maleducati. Diseducati significa che qualcosa ha corrotto quel sistema di regole, sufficientemente buone, che ci avevano impartito quando eravamo “curiosi”.
Tre secondi di riflessione. Lo sguardo perso nel vuoto.
Occorre ammetterlo. Annoveriamo tra i mali che le future generazioni ci addebiteranno anche questo. La diseducazione. Che ci costa, oramai ce le abbiamo tutte. Depressi, dipendenti tecnologici e diseducati. Leggi tutto “Quello che manca*”

Cambiando l’ordine dei fattori il risultato cambia. Eccome.

Per comprendere di cosa si sta parlando occorre innanzitutto leggere questo post della 27aOra.
http://27esimaora.corriere.it/articolo/lettera-a-mio-figlioche-un-giorno-non-sarauomo-violento/

e poi farsi una piccola domanda: cosa succederebbe se quella lettera invece che a Pietro fosse indirizzata a Petra?
Qui di seguito un piccolo esperimento al “femminile”. Sorprendente effetto. Leggi tutto “Cambiando l’ordine dei fattori il risultato cambia. Eccome.”