Il Buondì dei creativi

https://youtu.be/8lD2OANXqco questa è l’ultima campagna di Buondì.

Da copy al primo sguardo sono rimasta perplessa. Ho sollevato un sopracciglio e sono andata avanti a fare le mie cose. Cinque minuti dopo ho iniziato a ridere e ogni volta che ripenso a quella campagna sorrido.
Poi ho letto un milione di polemiche e i relativi schieramenti, come al solito.
E’ la pubblicità gente! E si fa di aziende e agenzie che si incontrano, di teste pensanti che si scontrano, di idee che piovono sul tavolo, e sì, anche di asteroidi che non ti aspetti e compromessi che in fondo abbiamo bisogno di fare. Leggi tutto “Il Buondì dei creativi”

E tu … a cosa credi?

Credo fortemente nei circoli virtuosi.
Credo che i gesti d’amore siano contagiosi, che praticare gentilezze a casaccio e atti di bellezza privi di senso sia l’unica maniera per dare un giro diverso al mondo. Non credo negli eroi, non più, non credo nei duri e puri, credo nell’imperfezione, credo nel singolo e non nelle masse.  Leggi tutto “E tu … a cosa credi?”

Non chiamatelo Target

C’è una parola che ultimamente torna in continuazione nei discorsi che ascolto, in quelli a cui partecipo e nei ragionamenti che faccio: millennials.
La generazione dei 25-35enni su cui tutti stanno concentrando attenzioni e campagne marketing specifiche.
Alcuni allargano la forbice d’età facendola partire dai 15 anni ma è, in quel caso, una tendenza errata alla generalizzazione.
Per lavoro, negli ultimi tre anni ho letto libri autorevoli, analisi psico comportamentali, documenti riservati, domandandomi sempre la stessa cosa: ma, dieci anni fa, vent’anni fa, noi quarantenni di oggi non eravamo come loro?
Non siamo stati tutti millennials una volta nella vita? Leggi tutto “Non chiamatelo Target”

Trecento persone in salotto

“A cosa stai pensando?”
Io con questa precisa domanda ci sono cresciuta. Direi quasi che mi sono strutturata intorno a questa domanda. Nella mia storia personale è una domanda che spesso mi è stata rivolta da chi non comprendeva il mio silenzio. A guardarla meglio è una domanda che sta nella sfera dell’intimità, della volontà di cogliere un significato taciuto e che ovviamente essendo taciuto andava affrontato delicatamente, con una domanda precisa come un bisturi.
Mia madre e mio padre, amici, nemici, amanti, diverse volte sono stati gli autori di questa domanda. E io stessa, quando vagavo nel buio della comprensione dell’altro ho chiesto sfoderando un’attitudine da chirurgo espertissimo di viscere. Leggi tutto “Trecento persone in salotto”

Poveri neonati

Intorno al pancione di una donna c’è un gran vociferare, un gran dire. Dai corsi di accompagnamento alla nascita, diretti da ostetriche estremiste e seguiti da future madri spaventate, fino al “rooming in estremo” non si fa che promuovere la “vita intrauterina”.
Intorno al neonato e alla neomamma quelle voci sparse si trasformano poi in un coro. E il coro canta la stessa lagna, ovunque ti giri senti l’angosciante ritornello: “Tu non conosci i bisogni di tuo figlio”… Leggi tutto “Poveri neonati”

Prossima uscita Futuro

Sono nata professionalmente all’alba del web 1.0, cresciuta in quel parco tutta erba e pochi alberi in cui ciò che si faceva era tradurre e connettere informazioni. Si partiva dall’offline con una missione chiara: depositare l’informazione nella culla artificiale dell’HTML.
La passività di quell’operazione oggi appare come un dinosauro agonizzante, ultimo della sua specie. L’informazione veniva semplicemente presa e spostata, il confine era netto e spesso, un grande muro alto che pochi potevano attraversare a patto che conoscessero parole segrete e formule magiche impronunciabili. L’FTP era il bastone magico di Mago Merlino. Il parco non faceva rumore, c’era il silenzio… Leggi tutto “Prossima uscita Futuro”

33

Il più piccolo numero palindromo e nel contempo un’età che si specchia.

“Cosa vede in quello specchio?” chiedono al numero.

“Vedo quello che c’è e quello che non c’è, se mi sposto un po’ vedo quello che c’è stato e per certe punte è stato grandioso e per altre meno. Vedo anche davanti a me e ci sono nuove punte all’insù e nuove punte all’ingiù, non le so chiamare ora, saranno movimenti alterni, come sempre”… Leggi tutto “33”