Due vasche

Domenica mattina. C’è la gara.
M. è emozionata e non sa bene cosa succederà. Sa solo che la chiameranno, ad un certo punto.
Ha dodici anni M. Dodici anni e tre mesi di nuoto, due volte alla settimana. Mentre si infila la cuffia si chiede se tre mesi siano sufficienti per affrontare una gara. Attraversa il corridoio stretto che la porta alle docce. Si toglie l’accappatoio e fa un passaggio veloce sotto l’acqua ghiacciata. Recupera l’accappatoio e a pochi passi da lei ci sono le vasche. Otto. Otto vasche.
Le conta sempre appena arriva in piscina. Ma oggi è diverso. Oggi c’è molta gente, sugli spalti, nei corridoi e quelle vasche sembrano molte di più. Leggi tutto “Due vasche”

Con leggerezza

Non mi lassari sulu – Ignazio Buttitta

Ascoltami, parlo a te stasera
e mi pare di parlare al mondo.

Ti voglio dire di non lasciarmi solo
in questa strada lunga che non fìnisce mai
e ha i giorni corti.

Ti voglio dire
che quattro occhi vedono meglio,
che milioni d’occhi vedono píú lontano,
e che il peso diviso sulle spalle diventa leggero.

Ti voglio dire
che se t’appoggi a me e io mi appoggio a te
non possiamo cadere
nemmeno se la bufera c’insegue a ventate.

Prossima uscita Futuro

Sono nata professionalmente all’alba del web 1.0, cresciuta in quel parco tutta erba e pochi alberi in cui ciò che si faceva era tradurre e connettere informazioni. Si partiva dall’offline con una missione chiara: depositare l’informazione nella culla artificiale dell’HTML.
La passività di quell’operazione oggi appare come un dinosauro agonizzante, ultimo della sua specie. L’informazione veniva semplicemente presa e spostata, il confine era netto e spesso, un grande muro alto che pochi potevano attraversare a patto che conoscessero parole segrete e formule magiche impronunciabili. L’FTP era il bastone magico di Mago Merlino. Il parco non faceva rumore, c’era il silenzio… Leggi tutto “Prossima uscita Futuro”

Una storia triste

“La virgola starà in una lista ordinata in orizzontale e il punto andrà a capo. Non esisterà mai più il punto e virgola, questo è deciso: da ora!”

Tutta la punteggiatura tace davanti all’Ordine mentre vocali e consonanti scuotono la testa e i punti di domanda oscillano su se stessi. Nessuno osa parlare ma tutti sanno che da questo momento non ci saranno più momenti di riflessione e approfondimento.
Durante gli ultimi istanti di questo triste pensiero le due virgolette che reggono in piedi l’Ordine svengono dalla paura e il punto esclamativo scappa via dalla vergogna. Ma l’Ordine è ancora lì. Impettito. Fiero di sentirsi dalla parte giusta del mondo.

La crisi di Progetto

C’era una volta Progetto.
Progetto era alto, moro e con la barba. Progetto camminava per le strade e tutti si chiedevano chi fosse, da dove venisse e quanti anni avesse. Lo guardavano tutti e quando tornava a casa trovava sempre qualcuno che gli sorridesse. Progetto non era mai da solo, aveva sempre tre amici che lo seguivano, che lo aiutavano a crescere, a osservare il mondo, a farsi domande e darsi qualche risposta. Progetto si svegliava sempre molto presto, ma non per questo non conosceva e amava le stelle. Progetto sapeva far ridere e sapeva commuovere, aveva una passione segreta per gli scioglilingua e anche se ogni tanto balbettava, nessuno se ne accorgeva e tutti dicevano che era davvero bello. E bravo… Leggi tutto “La crisi di Progetto”

33

Il più piccolo numero palindromo e nel contempo un’età che si specchia.

“Cosa vede in quello specchio?” chiedono al numero.

“Vedo quello che c’è e quello che non c’è, se mi sposto un po’ vedo quello che c’è stato e per certe punte è stato grandioso e per altre meno. Vedo anche davanti a me e ci sono nuove punte all’insù e nuove punte all’ingiù, non le so chiamare ora, saranno movimenti alterni, come sempre”… Leggi tutto “33”

Si è aperta una finestra?

Ci sono volte in cui vorresti capire meglio ma non hai tempo. Ci sono volte in cui capisci solo una parte e il resto rimane ignoto, nascosto, lontano dalla reale comprensione, piantato in una zona di reale che non ha indicazioni stradali per arrivarci. Forse non si può camminare fino a quella zona. Forse delle volte è bene fermarsi a quello che il panorama offre senza azzardare altro. Puoi immaginare, puoi avere dubbi e farci quello che vuoi con i dubbi, nessuna realtà da accettare ma solo una zona di “boh” da costruire con desideri e bisogni… Leggi tutto “Si è aperta una finestra?”